Abbiamo visto nel primo articolo come trovare la via Lattea, in questo articolo vedremo come fotografarla

Cosa serve per Fotografare la Via Lattea

Per quanto riguarda l’attrezzatura abbiamo bisogno

  • una fotocamera con ottime prestazioni ad alti ISO (>3200)
  • un obiettivo con una grande apertura (minimo f 2.8)
  • un ottica grandangolare con la possibilità di messa a fuoco manuale
  • un solido treppiede
  • una notte fresca (se freddo anche meglio)
  • una location con pochissimo inquinamento luminoso

Via Lattea dal rifugio del Fargno

Come fotografare la Via Lattea

Per ottenere la foto con un singolo scatto si può iniziare lavorando in un intervallo di ISO tra i 2000 e i 6400 e con il diaframma a 2.8. Si può iniziare a scattare provando con un tempo di 30 secondi, ma bisogna far attenzione perché in base all’ottica si potrebbero presentare delle scie sulle stelle.

Per poter calcolare al meglio il tempo di scatto cosi da evitare di avere evidenti scie di stelle (startrail) si può utilizzare la regola del 600.

Con questa regola otteniamo il tempo di scatto dividendo il numero 600 per la lunghezza focale (corrispondente 35mm). Ad esempio se con una fotocamera full-frame (quindi con un sensore equivalente ai 35mm) utilizzo un ottica di 20mm, il tempo di scatto si ottiene dividendo 600 per 20, cioè 30 secondi. Se utilizziamo invece un sensore APS-C dobbiamo moltiplicare la lunghezza focale per 1.5.
Quindi se su un APS-C utilizziamo sempre un ottica di 20mm (20mmx1.5=30mm),  il tempo di scatto sarà di 20 secondi cioè 600/30mm.

Una volta trovata la combinazione giusta di tempi, diaframmi ed ISO puntiamo la nostra fotocamera verso sud (vedi il primo articolo) e iniziamo a scattare, possibilmente usando un comando remoto cosi da evitare dei micro movimenti della camera e impostando la messa a fuoco manuale all’infinito.

Notte stellata sui Sibillini

Qualora si abbia a che fare con limiti tecnici della fotocamera o della lente che producono un elevato rumore digitale si può ricorrere ad alcune tecniche per diminuirlo, e per farlo si inizia sin dalla fase di scatto andando a cattuare

  • più scatti in sequenza della stessa inquadratura.
  • altrettanti DARK FRAME ovvero scatti fatti con le stesse impostazioni della foto normale ma con il tappo chiuso cosi da avere una foto in cui sia presente solo il rumore della fotocamera.
  • anche i BIAS FRAME che sono scatti al minimo tempo possibile (sempre con il tappo) ma con gli stessi ISO cosi da determinare il rumore del sensore.

Una volta disponibili tutti gli scatti in fase di post-produzione vengono combinati con programmi specifici (ad esempio DEEPSKYSTACKER)

Nella terza ed ultima parte vedremo come procedere con la post-produzione della Via Lattea

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